Argomento del mese

Narrativa italiana

Narrativa italiana

Corriamo così tanto dietro le novità che spesso non ci accorgiamo di quello che lasciamo indietro.

Romanzi e racconti che all’epoca della prima uscita sono stati molto amati (e spesso hanno avuto molto successo), che in qualche caso hanno fatto scalpore, ma rischiano oggi di essere dimenticati, sommersi dal mare di novità che invadono ogni giorno le librerie. Riproporli adesso significa offrire l’opportunità di riscoprirli a chi li ricorda, e di leggerli per la prima volta ai lettori più giovani. Soprattutto, significa riconoscere lo spazio che meritano autori profondi, veri, che hanno saputo plasmare la lingua italiana, ognuno a suo modo, forgiando espressioni che ancora oggi usiamo, anche se – forse – non ne ricordiamo l'autore.

La nostra narrativa italiana

Giovanni Arpino, Marcello Venturi, Camilla Salvago Raggi, Ada Negri, Clotilde Marghieri, Igino Ugo Tarchetti, Emilio Salgari, Renato Fucini
Bastano questi nomi per rendere l'idea del grande patrimonio letterario (dimenticato) che ha ancora tanto da dirci?
A chi ancora si stesse chiedendo perché ripubblicarli, perché rileggerli:

«Io chiedo soltanto di contemplare in pace la bellezza del mondo».
Breve, pulita, potente, perfetta Lalla Romano.

 

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